Tavola Rotonda


Il 25 ottobre 2010, in occasione del 50° anniversario dalla propria fondazione, le Cartiere di Trevi hanno promosso una Tavola Rotonda sulle tematiche dello sviluppo sostenibile, con particolare riferimento al territorio umbro, così ricco da un punto di vista naturalistico e paesaggistico, e così attento a uno sviluppo industriale in armonia con l’ambiente.

Moderati dal direttore del Corriere dell'Umbria Anna Mossuto, hanno partecipato al dibattito il Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il vice Presidente della Commissione Europea e Commissario Industria e Imprenditoria Antonio Tajani, il Presidente di Confindustria Perugia Antonio Campanile, il professor Umberto Desideri, ordinario di Sistemi Energetici all'Università di Perugia, e il Direttore Generale di Assocarta Massimo Medugno.

Il saluto di Trevi nella sala del teatro Clitunno dove si è svolto il dibattito, è stato portato dal Sindaco Giuliano Nalli, mentre ad aprire i lavori è stato l'amministratore delegato delle Cartiere di Trevi Maurizio Graziosi, il quale ha sottolineato le motivazioni che hanno spinto a scegliere l'argomento dello Sviluppo Sostenibile per celebrare i 50 anni di una azienda che oggi, per tutta la sua produzione, parte da materie prime di recupero senza utilizzo alcuno di fibra di legno, quindi con impatto zero sull'ambiente in termini di disboscamento e sfruttamento del patrimonio arboreo. 

Tra gli interventi più significativi quelli dell’Onorevole Tajani che ha definito le Cartiere di Trevi “un’azienda lungimirante, che rispetta il modello europeo dell’industria in un settore – quello dell’industria della carta – che essendo al contempo produttore e consumatore di energie rinnovabili, è tra i comparti più sostenibili a livello europeo. Questo particolare settore, infatti, contribuisce al soddisfacimento degli obiettivi di coesione sociale, favorendo la crescita e l’occupazione nelle zone rurali”.

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini ha sottolineato “l’importanza delle politiche territoriali che devono essere coerenti con gli obiettivi dell’unione europea, solo in questo modo le imprese umbre potranno avere competitività e opportunità. Da anni l’Umbria, e soprattutto alcune imprese lungimiranti, come le Cartiere di Trevi, hanno dimostrato buone pratiche nell’utilizzo delle opportunità che l’Unione europea ha offerto soprattutto in direzione dell’innovazione e della ricerca. Ora dobbiamo proseguire, elevando la nostra capacità di predisporre politiche industriali che favoriscano investimenti in settori alternativi, stimolando lo sviluppo dell’economia verde”.

 
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