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Le Cartiere
di Trevi sono ubicate
in Umbria – regione famosa
in tutto il mondo con l’appellativo
di “Cuore verde d’Italia”
- nella vallata sottostante
la medievale cittadina di Trevi
(Perugia).
Lo stabilimento sorge accanto
al fiume Clitunno a cui si ispirarono, in varie epoche, artisti e letterati tra cui Giosuè Carducci che a questo luogo dedicò una delle più famose “Odi Barbare”: “Alle fonti del Clitumno”.
Unendo l’amore per il
luogo declamato dal Poeta all’attenzione
per l’ambiente, le Cartiere
di Trevi hanno da sempre puntato
a uno sviluppo eco-compatibile.
Già dal 1973, infatti,
lo stabilimento si dota di un
sofisticato impianto biologico
di depurazione in grado di garantire
che le acque di scarico rispettino
l’ecosistema circostante.
Un laboratorio interno, inoltre,
è in grado di analizzare
la corretta compatibilità
ambientale di ogni fase del
ciclo produttivo. |
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La produzione
di carta richiede,
tra gli altri, un notevole
consumo di energia. L’Azienda
perciò, sempre nell’ottica
e nel costante impegno dell’ottimizzazione
delle prestazioni ambientali
e del risparmio energetico,
nel 1995 installa, con un
considerevole impegno economico,
un impianto di cogenerazione.
Questo, tramite una turbina
PGT2 Nuovo Pignone-General
Electric utilizza gas metano
per generare energia elettrica
della potenza di 2 MW. I gas
di scarico, che hanno una
temperatura di 520° C,
sono convogliati in uno scambiatore
di calore atto a produrre
vapore alla pressione di 16
bar, che viene impiegato per
gli usi tecnologici dell’azienda.
Tale sistema è detto
appunto di cogenerazione in
quanto, con una stessa quantità
di metano, si producono contemporaneamente
sia energia elettrica che
vapore saturo. Con questo
impianto si ottiene quindi
un duplice vantaggio in termini
di contenimento dei costi
e di minor richiesta di energia
agli enti produttori.
Le Cartiere di Trevi,
quindi, non hanno mai mancato
l’appuntamento con l’ambiente!
Tale puntualità è
altresì validamente
supportata da: |
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•
l’analisi degli aspetti
ambientali e minimizzazione
dei relativi impatti, partendo
dallo scrupoloso rispetto
della legislazione vigente;
•
la continua ricerca del contenimento
dei consumi (acqua, metano,
energia elettrica);
•
l’eliminazione o riduzione
delle eventuali quantità
di inquinanti;
•
il costante monitoraggio degli
scarichi idrici;
•
l’adozione di contenitori
e materiali il cui utilizzo
presenti i minori rischi possibili
per gli utilizzatori e l'ambiente,
coadiuvato da un corretto
stoccaggio degli stessi; |
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•
il controllo degli indicatori
ambientali più significativi
derivanti dall'attività
produttiva, con conseguente
sviluppo tecnologico mediante
ottimizzazione energetico-ambientale
del processo; |
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•
il coinvolgimento e la partecipazione
di tutto il personale, con
formazione particolare delle
funzioni coinvolte nelle attività
che possono avere impatto
ambientale;
• la sensibilizzazione
alle tematiche della Qualità
e dell'Ambiente di tutti i
soggetti (fornitori, clienti,
ecc.), che ruotano attorno
all'attività aziendale. |
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Grazie a questa
sensibilità, l’Azienda
è stata una delle prime
cartiere italiane a raggiungere
la certificazione del Sistema
Qualità già nel
1999, secondo le norme UNI EN
ISO 9001. Successivamente, nel
2002, ha ottenuto quella del
Sistema di Gestione Ambientale
UNI EN ISO 14001/1996 |
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Nell'anno 2007 le Cartiere di trevi s.p.a. hanno ottenuto inoltre la cerificazione OHSAS 18001:1999 adottando un sistema di gestione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. |
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